Ferrari F310 – Michael Schumacher


Ferrari F310 - Michael Schumacher

Modello in scala 1/43 Minichamps delle Ferrari F310 guidata da Michael Schumacher. Nel 1996, Schumacher passò alla Ferrari, scuderia con la quale sarebbe divenuto il pilota più titolato della storia della Formula 1. Ricopriva il ruolo di prima guida al fianco di Eddie Irvine.
L’esordio con la Ferrari fu difficile. La squadra non vinceva un titolo mondiale piloti dal lontano 1979 (e un titolo costruttori dal 1983), il clima non era ottimale ed il divario tecnico con le scuderie inglesi sembrava incolmabile. La stagione 1996 fu dominata dalle Williams-Renault di Hill (che a fine stagione si laureò campione del mondo per la prima volta) e Jacques Villeneuve. Dopo cinque gare, con una vettura inaffidabile e di scarsa competitività, conquistò 3 podi ma il distacco in classifica dal leader Hill già era di 26 punti.

A Montecarlo, sotto pressione e costretto alla rimonta in classifica, vanificò un possibile successo. Partito dalla pole position, fu subito sorpassato da Hill e successivamente già nel corso del primo giro, fu costretto al ritiro, dopo essere scivolato su un cordolo bagnato che lo catapultò contro le barriere dalla parte opposta. La prima memorabile vittoria arrivò durante la gara successiva al Gran Premio di Spagna sotto un diluvio: Michael, dopo essere partito male, facendo pattinare le gomme sulla pista allagata, fu protagonista di una incredibile rimonta guadagnando fino a 5 secondi al giro sui piloti di testa, superandoli ed arrivando al traguardo con un minuto scarso di vantaggio sul secondo in classifica finale Jean Alesi. Spettacolare fu il modo in cui il tedesco interpretò quella pista allagata, percorrendo i curvoni del circuito ad una velocità a vista d’occhio superiore a quella dei diretti avversari e con traiettorie che solo lui sapeva ed aveva il coraggio di percorrere.

A questo successo seguirono cinque gare con tre punti conquistati sempre a causa della scarsa affidabilità della F310; in Canada si staccò un semiasse all’uscita da un pit stop mentre in Francia al tedesco si ruppe il motore addirittura nel giro di ricognizione, unitamente a vari problemi al cambio. Superati i tempi bui e con 50 punti di distacco dalla testa della classifica, Schumacher tornò alla vittoria al Gran Premio del Belgio grazie anche alle condizioni meteo mutevoli. Il divario tecnico tra la Ferrari e la Williams seppur ancora notevole, si stava lievemente assottigliando, ciò fu in parte confermato dai buoni risultati ottenuti nella parte finale della stagione; con la vittoria a Monza, nella gara più attesa davanti al proprio pubblico, e ai podi conquistati nelle ultime due gare della stagione.

La prima stagione del pilota alla Ferrari si concluse con 3 vittorie (in Spagna, Belgio e Italia), 5 piazzamenti a podio ed una serie di ritiri soprattutto per problemi meccanici. Il tedesco concluse comunque il mondiale al terzo posto dietro alle imprendibili Williams.

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