Ferrari F310b Michael Schumacher


Ferrari f310b
Foto: Silvano Lonardo

Modello in scala 1/43 BBR delle Ferrari F310B guidata da Michael Schumacher. Durante il 1997, il divario tecnico con la Williams si ridusse, grazie anche alla nuova vettura, la F310B, che risultò molto affidabile e di altri tecnici come Ross Brawn e Rory Byrne, che già avevano lavorato con Schumacher negli anni precedenti.

Nonostante ciò, a inizio stagione la Williams si dimostrò più veloce vincendo in Brasile e Argentina con Villeneuve e a Imola con Frentzen, ma il tedesco recuperò punti a partire dal Gran Premio di Monaco, andando a comandare la classifica, arrivando ad avere circa venti punti sul rivale canadese. Nelle ultime tre gare, però, Villenuve recuperò punti, sia a causa di un errore di Schumacher in Austria, sia per errori di altri piloti, come al Gran Premio del Lussemburgo, quando il tedesco venne tamponato dal fratello poco dopo il via. Si giunse quindi alla gara decisiva per l’assegnazione del titolo mondiale a Jerez de la Frontera.

Qui Schumacher, in vantaggio di un punto, dopo essere partito meglio fu raggiunto dal canadese che all’uscita dai box dopo il cambio gomme si dimostrò nettamente più performante e lo attaccò alla curva 6 (Dry Sac) nel corso del 48° giro; Schumacher, sorpreso dall’attacco, tentò di difendersi frenando al centro della pista ma venne ugualmente affiancato dalla Williams dell’avversario, in questa manovra di difesa inoltre, in un ultimo disperato tentativo di resistenza, tentò di stringerlo sul cordolo interno colpendo la Williams Renault sulla fiancata sinistra; Villeneuve ebbe la meglio, il tedesco lo colpì a sorpasso quasi completato danneggiando la sospensione anteriore destra della F310B ed uscendo conseguentemente di pista, pregiudicando ogni possibilità di vittoria.

La scorrettezza gli costò anche il secondo posto in classifica finale, in quanto la FIA, l’11 novembre dello stesso anno lo escluse dalla classifica piloti. In questa occasione la manovra di Schumacher venne condannata anche dai media italiani e tedeschi.

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