Il 16 novembre 1929 nasceva la Scuderia Ferrari


Società Anonima Scuderia Ferrari 1929
Ruoteclassiche Quattroruote

Il 16 novembre 1929, sotto gli occhi del notaio di Modena, Alberto Della Fontana, si costituiva la Società Anonima Scuderia Ferrari, società sportiva nata con lo scopo di far correre i propri piloti con auto Alfa Romeo.
Fondatore del neonato team fu Enzo Ferrari, nato a Modena nel 1898 con l’idea di trasformare i suoi sogni e la sua passione per le auto in qualcosa si veramente concreto.

La nascita del Cavallino sulle auto Ferrari

Il 17 giugno 1923 Enzo Ferrari partecipò e vinse la manifestazione motoristica “Circuito del Savio” in quell’occasione il giovane pilota modenese conobbe il Conte Enrico Baracca.
Le parole di Enzo Ferrari: “Quando nel 1923 vinsi il primo circuito del Savio che si correva a Ravenna, conobbi il Conte Enrico Baracca e in seguito la Contessa Paolina, genitori dell’eroe. Fu la Contessa che un giorno mi disse: “Ferrari, perché non mette sulle sue macchine il Cavallino Rampante di mio figlio? Le porterà fortuna”. Conservo ancora la fotografia dell’aviatore con la dedica dei genitori in cui mi affidano l’emblema del Cavallino. Il Cavallino era e rimarrà nero; io aggiunsi il fondo giallo canarino che è il colore della città di Modena

La storia della Scuderia Ferrari passa attraverso piloti che hanno fatto la storia delle corse, da Alberto Ascari a Fangio che vinse il titolo nel 1956, Mike Hawthorn, campione del mondo nel 1958.
La storia passa dallo statunitense Phil Hill, trionfatore nel 1961 fino all’inglese, John Surtees, soprannominato il “figlio del vento” che portò a casa il mondiale nel 1964.
Dal 1975 e 77 arriva Niki Lauda e poi Jody Scheckter, pilota giovanissimo scelto da Ferrari nel 1979.

Dopo il trionfo del pilota sudafricano, Enzo Ferrari non vide più nessun ferrarista trionfare. Morì a Modena, nel 14 agosto 1988, dopo aver costruito la sua ultima vettura, la F40. Dal 1991 la Scuderia Ferrari passò sotto il comando di Luca Cordero di Montezemolo che nel 1999, grazie a Michael Schumacher, vide il Cavallino Rampante tornare a vincere un campionato del mondo di Formula 1. La Rossa di Maranello dominò fino al 2004 per poi ritornare sull’altare del vincitore nel 2007 grazie a Kimi Raikkonen e l’anno successivo con il solo titolo costruttori. Fu quello l’ultimo mondiale conquistato dalla Ferrari.
La presidenza passò poi a Sergio Marchionne il 13 ottobre 2014. Il resto è storia contemporanea.

Così Piero Ferrari ricorda la nascita della scuderia: “La nascita della Scuderia, il 16 novembre del 1929, è una delle dimostrazioni più concrete delle principali caratteristiche di mio padre: il coraggio e la passione per il mondo delle corse. Nell’anno della prima grande crisi mondiale, lui ebbe il coraggio di dare vita a una squadra che facesse correre i piloti amatori nelle gare automobilistiche dell’epoca perché con loro condivideva il grande amore per il mondo delle competizioni. La sua volontà e il suo decisionismo si esplicano anche nel modo in cui decise e scrisse i punti salienti dello statuto perché lo fece su un tovagliolo in un ristorante insieme all’avvocato Enzo Levi”.

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