Il plastimodellismo

Il plastimodellismo

I modelli in plastica sono sicuramente i più diffusi … partiamo con una breve introduzione per affrontare nei prossimi interventi i vari aspetti di questo hobby.
La plastica è l’elemento che copre in pratica tutte le tipologie modellistiche, dai soldatini ai carri armati, dagli aerei alle navi passando per auto e moto per finire con trenini, edifici ed animali.
L’estrema varietà dei modelli permette una collezione eterogenea anche se forse è meglio concentrarsi su soggetti in qualche modo compatibili; il modellismo in questo caso può essere la scusa per approfondire argomenti storici, contemporanei o di fantasia par cui il passatempo diventa sinonimo di cultura.
Per le scale purtroppo non esiste uno standard per quanto riguarda i modelli di plastica, infatti, data la varietà dei prodotti, ogni casa produttrice impone la propria scala, in generale le più commercializzate sono 1/35 per i mezzi militari, 1/48 (o 72) per gli aerei e 1/24 (o 43) per le auto; vale sempre il discorso che più la scala è bassa più teoricamente il dettaglio è maggiore, il consiglio è quello di verificare questa affermazione direttamente sul modello.
Per quanto riguarda la ricerca delle informazioni, sicuramente i negozi specializzati possono offrire una grande gamma di riviste e libri ma non disdegnate di fare un salto in biblioteca e soprattutto continuate a seguire le rubriche della guida … ne vedrete delle belle.

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Autore Giacomo Banche

Occupandomi di modellismo, ho la scusa per poter continuare a giocare con soldatini, macchinine e trenini come quando ero piccolo, la differenza da allora sta’ nel fatto di poter giocare con una certa dose di serieta’. Ho iniziato a 11 anni a montare i gloriosi aeroplani della Airfix, utilizzando le mitiche colle che facevano le “fila” rendendo informi le piccole parti montate; a completare l’opera ci si mettevano le “pennellate” mai uniformi che rendevano i velivoli dei piccoli mostri. Per fortuna il tempo passa e ho scoperto bombolette e aerografo con risultati iniziali disastrosi, poi, a poco a poco grazie ai consigli dei piu` esperti e qualche buon manuale, le cose sono migliorate. Il passaggio dalla plastica al metallo e` un’evoluzione spontanea, forse una questione di “tatto” e corrisponde al mio abbandono di aerei, navi e carri armati per passare alle automobili, in particolare le monoposto di F1, pegno dovuto all’assidua presenza sui circuiti di Monza Imola e Monte Carlo. Quando iniziai la collezione di automobili, agli inizi degli anni 80, si poteva ancora entrare nei box dei circuiti e “toccare” le macchine, osservare i meccanici al lavoro e, se fortunati, vedere anche qualche pilota. Ho iniziato a perdere interesse per il circus prima con la morte di Gilles poi Ayrton e infine con il ritiro di Patrese. A partire dal 95 ho quasi smesso con i modelli in kit perche` era (e lo e` ancora) piu` conveniente acquistare i pezzi montati, qualche piccola modifica e` necessaria, ma i risultati sono sicuramente notevoli. Quando trovo un kit interessante pero' non mi tiro certo indietro! Pur interessandomi ancora alla F1, ho scoperto il mondo dei soldatini in miniatura e si sono aperti nuovi orizzonti. Collezionare soldatini mi permette di continuare l’attività di montaggio-pittura iniziata con gli aeroplani ed è la scusa per documentarsi sui vari periodi storici; in questo modo riesco a integrare il modellismo con la lettura. Con la gestione della "guida" ultimamente mi e' tornata la passione per carri e aerei per cui e' una bella lotta dedicere se iniziare uno Sherman piuttosto che un EFA o una Mc Laren!

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