Le Decals

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Le decalcomanie sono spesso la fase finale della nostra realizzazione, ecco alcuni consigli.
Il primo passo da compiere è assicurasi della buona fattura delle decals, un bel modello con delle decalcomanie ingiallite o di spessore rilevante non fanno una bella figura, in teoria dovrebbero apparire sul modello come un tutt’uno con la verniciatura; valutate quindi se non è il caso di acquistare, presso i soliti negozi specializzati, un nuovo foglio, magari con l’idea di realizzare un modello particolare (si presuppone però che arrivati alla fase dell’applicazione delle decals si abbia un’idea ben precisa del modello finale).

Verificata la qualità delle decalcomanie bisogna attendere il completamento della fase di asciugatura della vernice e studiare la superficie sulla quale applicheremo i transfer (così sono chiamati in Inghilterra): infatti, se risulta molto semplice la stesura di una decal su di una superficie liscia e lucida, occorre studiare un metodo per le superfici opache o non regolari.

Le soluzioni a tutto ciò sono essenzialmente due, non necessariamente alternative: la prima è quella di effettuare, prima dell’applicazione decal, una passata di trasparente lucido e dopo l’applicazione, una ripassata di trasparente lucido od opaco a seconda del risultato atteso, la seconda è quella di applicare nelle decals e alle superfici speciali liquidi bagnanti e ammorbidenti che ne aumenteranno notevolmente l’aderenza.

Per quanto riguarda l’applicazione vera e propria potremmo procedere seguendo i seguenti punti:

ritagliare le varie parti con le forbici cercando di rifilarle il più possibile;
immergere la parte in acqua per 10-20 secondi;
estrarre il tutto e posizionarlo su di una superficie assorbente e attendere che l’acqua sciolga la colla;
provare delicatamente con il polpastrello il distacco della decal dalla carta e posizionarla nel punto finale con le pinzette;
far scivolare le decals sulla superficie con le dite o con un attrezzo non appuntito;
eliminare l’eventuale residuo di acqua con un tampone di carta o di stoffa.

Nel caso in cui si formino delle piccole bolle d’aria dovremmo necessariamente usare un liquido ammorbidente dopo aver bucato la bolla con uno spillo.

Spesso nell’applicazione di decal molto “lunghe” (es. strisce colore su macchine e moto da competizione) bisogna valutare la possibilità di spezzarle, in questo occorre molta abilità nelle giunture.

Come sempre l’esperienza e consiglio di qualche esperto sono meglio di qualsiasi manuale e poi per fortuna potete sempre contare … sulla guida.

Attendo le vostre considerazioni.

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Autore Giacomo Banche

Occupandomi di modellismo, ho la scusa per poter continuare a giocare con soldatini, macchinine e trenini come quando ero piccolo, la differenza da allora sta’ nel fatto di poter giocare con una certa dose di serieta’. Ho iniziato a 11 anni a montare i gloriosi aeroplani della Airfix, utilizzando le mitiche colle che facevano le “fila” rendendo informi le piccole parti montate; a completare l’opera ci si mettevano le “pennellate” mai uniformi che rendevano i velivoli dei piccoli mostri. Per fortuna il tempo passa e ho scoperto bombolette e aerografo con risultati iniziali disastrosi, poi, a poco a poco grazie ai consigli dei piu` esperti e qualche buon manuale, le cose sono migliorate. Il passaggio dalla plastica al metallo e` un’evoluzione spontanea, forse una questione di “tatto” e corrisponde al mio abbandono di aerei, navi e carri armati per passare alle automobili, in particolare le monoposto di F1, pegno dovuto all’assidua presenza sui circuiti di Monza Imola e Monte Carlo. Quando iniziai la collezione di automobili, agli inizi degli anni 80, si poteva ancora entrare nei box dei circuiti e “toccare” le macchine, osservare i meccanici al lavoro e, se fortunati, vedere anche qualche pilota. Ho iniziato a perdere interesse per il circus prima con la morte di Gilles poi Ayrton e infine con il ritiro di Patrese. A partire dal 95 ho quasi smesso con i modelli in kit perche` era (e lo e` ancora) piu` conveniente acquistare i pezzi montati, qualche piccola modifica e` necessaria, ma i risultati sono sicuramente notevoli. Quando trovo un kit interessante pero' non mi tiro certo indietro! Pur interessandomi ancora alla F1, ho scoperto il mondo dei soldatini in miniatura e si sono aperti nuovi orizzonti. Collezionare soldatini mi permette di continuare l’attività di montaggio-pittura iniziata con gli aeroplani ed è la scusa per documentarsi sui vari periodi storici; in questo modo riesco a integrare il modellismo con la lettura. Con la gestione della "guida" ultimamente mi e' tornata la passione per carri e aerei per cui e' una bella lotta dedicere se iniziare uno Sherman piuttosto che un EFA o una Mc Laren!

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