Primi passi (II) – Incollaggio

Primi passi (II) - Incollaggio

Una volta preparati i componenti, e’ importante la famosa “prova a secco”.
In questa operazione si mettono insieme i vari pezzi per verificare le eventuali imperfezioni.

Nelle moderne produzioni e per kit di piccole dimensioni, queste imperfezioni sono notevolmente ridotte rispetto al passato per cui la fatidica prova serve per renderci conto dell’esatto posizionamento dei pezzi (visto che una volta incollati e’ sconsigliabile tentare l’azione inversa).Primi passi (II) - Incollaggio

Per questa fase, qualsiasi colla cianoacrilica e’ indicata, non preoccupiamoci troppo della marca o del formato, vanno tutte bene.
Visto che il potere incollante e’ notevole, per piccoli particolari e’ meglio non versare direttamente la colla sulle superfici ma in un contenitore a parte, basta una goccia.
Con uno stuzzicadenti preleveremo solo il minimo quantitativo cercando di posizionarlo senza troppe “sbavature”, il potere saldante e’ abbastanza immediato.
Se abbiamo eseguito tutti questi passi in modo continuativo e con una certa cura, diamo uno sguardo all’orologio: il tempo e’ veramente volato!
Primi passi (II) - IncollaggioIl problema e’ che siamo appena all’inizio, bisogna avere molta pazienza, il modello va vissuto poco a poco, con passione.

Ripetendo i passi taglio, limatura, prova a secco e incollaggio, a piccoli passi arriveremo a definire sempre meglio il nostro carro, prima lo scafo, poi la torretta e cosi’ via.
A questo punto vi svelo una mia piccola mania che ho notato essere comune a molti modellisti: mi piace dotare il modello di un certo “peso” inteso nel senso fisico della parola.
Per fare cio’, utilizzando del mastice come collante, inserisco nello scafo del carro dei piombini, in questo modo rendo il tutto “massiccio” al punto giusto.

Siamo praticamente alla fine del montaggio, rimangono i cingoli che verranno montati a parte.
Che ve ne pare?
Godiamoci il lavoro prima di passare alla pittura, argomento del prossimo intervento.

A presto.

Lascia il tuo commento

Autore Giacomo Banche

Occupandomi di modellismo, ho la scusa per poter continuare a giocare con soldatini, macchinine e trenini come quando ero piccolo, la differenza da allora sta’ nel fatto di poter giocare con una certa dose di serieta’. Ho iniziato a 11 anni a montare i gloriosi aeroplani della Airfix, utilizzando le mitiche colle che facevano le “fila” rendendo informi le piccole parti montate; a completare l’opera ci si mettevano le “pennellate” mai uniformi che rendevano i velivoli dei piccoli mostri. Per fortuna il tempo passa e ho scoperto bombolette e aerografo con risultati iniziali disastrosi, poi, a poco a poco grazie ai consigli dei piu` esperti e qualche buon manuale, le cose sono migliorate. Il passaggio dalla plastica al metallo e` un’evoluzione spontanea, forse una questione di “tatto” e corrisponde al mio abbandono di aerei, navi e carri armati per passare alle automobili, in particolare le monoposto di F1, pegno dovuto all’assidua presenza sui circuiti di Monza Imola e Monte Carlo. Quando iniziai la collezione di automobili, agli inizi degli anni 80, si poteva ancora entrare nei box dei circuiti e “toccare” le macchine, osservare i meccanici al lavoro e, se fortunati, vedere anche qualche pilota. Ho iniziato a perdere interesse per il circus prima con la morte di Gilles poi Ayrton e infine con il ritiro di Patrese. A partire dal 95 ho quasi smesso con i modelli in kit perche` era (e lo e` ancora) piu` conveniente acquistare i pezzi montati, qualche piccola modifica e` necessaria, ma i risultati sono sicuramente notevoli. Quando trovo un kit interessante pero' non mi tiro certo indietro! Pur interessandomi ancora alla F1, ho scoperto il mondo dei soldatini in miniatura e si sono aperti nuovi orizzonti. Collezionare soldatini mi permette di continuare l’attività di montaggio-pittura iniziata con gli aeroplani ed è la scusa per documentarsi sui vari periodi storici; in questo modo riesco a integrare il modellismo con la lettura. Con la gestione della "guida" ultimamente mi e' tornata la passione per carri e aerei per cui e' una bella lotta dedicere se iniziare uno Sherman piuttosto che un EFA o una Mc Laren!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *